In questi giorni a Roma Ignazio
Marino sembra essere nella bufera. Le indagini sul malaffare e sugli
scandali di “mafiacapitale” hanno escluso ogni responsabilità
del sindaco ma la situazione di malessere vissuta dai cittadini
romani e le continue inefficienze hanno scatenato una campagna
mediatica durissima per invitarlo a dare le dimissioni.
Una connessione più che trentennale
fra politica e delinquenza non può essere cancellata in un attimo e
sicuramente Marino è il meno responsabile tra tutti i politici che
hanno amministrato la città eterna ma anch'io come altri, sono
arrivato alla conclusione che il suo operato in questa situazione è
perfettamente inutile e forse anche dannoso.
Roma ha bisogno di ripartire da zero
immediatamente con uomini nuovi e completamente estranei
all'oligarchia criminale che l'ha guidata fino ad oggi. Ogni giorno
di ritardo renderà sempre più difficile e costoso uscire da questo
pantano di disonestà e inefficienza.
Una soluzione possibile potrebbe
essere il commissariamento totale dell'intera giunta per cercare di
spezzare questa spirale di corruzione quotidiana che non ha
risparmiato nessun settore della vita cittadina e ha paralizzato
anche le gestioni ordinarie.
Pulizia, ordine pubblico e trasporti
sono nel caos; i costi dei lavori per le nuove linee della metro sono
aumentati a dismisura in modo incontrollato, circa il 30% dei mezzi
pubblici sono inutilizzabili in attesa di riparazioni e tra circa
cento giorni ci sarà un giubileo con un prevedibile grande afflusso
di turisti mentre anche l'acquisto del gasolio per i bus è un
problema.
Nel frattempo Marino se la è presa
con i macchinisti della metro che secondo lui, non “producono”
abbastanza. Ho il sospetto che non abbia mai visto la cabina di guida
di un treno della Roma – Lido o lo stato dei materiali Atac; nel
2015 è semplicemente vergognoso che ci siano persone costrette a
lavorare in queste condizioni in un'azienda che ha più manager che
autisti, meccanici e tecnici. Non vivo più a Roma da quattro anni e
faccio il pendolare – affermo queste cose con cognizione di causa.
Molti hanno segnalato che il
personale dei trasporti di Milano lavora più ore a settimana –
verissimo, ma con materiali e condizioni di lavoro ben differenti.
L'allegra gestione di Alemanno &
compagni, le esternalizzazioni e i lavori appaltati ad “amici e
parenti” hanno fatto il resto; non c'è praticamente quasi nessuna
stazione della metro con tutte le scale mobili e gli ascensori
funzionanti (il tragico episodio avvenuto alla stazione di Furio
Camillo è indicativo della situazione) e la qualità dei servizi non
è mai stata così scadente. Anche la ferrovie urbane e regionali
soffrono gli stessi problemi e rendono Roma una città
irraggiungibile, impraticabile e invivibile.
Spostarsi a Roma usando i mezzi
pubblici non è mai stato così difficile; alcune misure come
l'ultima riorganizzazione dei percorsi e delle linee bus hanno
addirittura peggiorato la situazione.
La raccolta dei rifiuti è un altro
male endemico a cui nessuno ha cercato di porre rimedio.
Servirebbero soluzioni e delibere
rapide ma quasi sempre ci si è limitati ad annunci sensazionali
quasi mai seguiti dai fatti – (Renzi docet) – sono state
inaugurate strutture poi dimenticate, sono state annunciate politiche
e manovre mai messe in atto ma pubblicizzate fino alla nausea.
Trovo goffi, strumentali e qualche
volta vergognosi gli attacchi subiti da Marino in questi giorni ma
sono dell'idea che un sistema del genere non si possa cambiare più.
L'unica soluzione è ripartire da zero abbandonando completamente una
classe di amministratori che si è rivelata la peggiore del
dopoguerra.