venerdì 15 dicembre 2023

Potere e informazione

 


Nella Rai, ormai asservita completamente alla carciofara - nessun accenno all'anniversario della strage di Piazza Fontana ma sappiamo tutto sull'addio al calcio di Chiellini e sugli slip mancanti di Elodie.
Nel frattempo gli introiti pubblicitari sono andati a picco e gli indici di gradimento neanche vengono più pubblicati. 

Una manna per le tv mediaset e per le altre tv private - la distruzione del servizio pubblico televisivo analogamente a quanto sta accadendo per il sistema sanitario nazionale asservito totalmente ai privati e ai trasporti pubblici praticamente al collasso - è una realtà.

La carciofara sta pedissequamente mettendo in pratica l'agenda Draghi come hanno fatto stolidamente i suoi predecessori - tutto assegnato ai privati, nessun rispetto per chi non se lo può economicamente permettere e una totale indifferenza per le fasce più deboli della popolazione e per le necessità reali del paese.

Secondo lei il problema sono gli extracomunitari, non gli stipendi che non crescono come avviene in tutta l'Europa, il problema sono i rave, non gli extra-profitti non tassati.
Dalla abolizione delle accise all'abolizione della legge Fornero siamo andati a finire all'aumento dei carburanti più elevato nella storia economica italiana e alle pensioni che probabilmente prenderemo a 72 anni. 

E purtroppo c'è ancora c'è chi la giustifica. 
Ancora non si vede un'opposizione combattiva e puntuale su questi temi. Come è sempre accaduto, l'opposizione si divide su sottili distinguo, perde tempo - quattro mesi soltanto per organizzare il congresso PD - e non riesce a rappresentare più da secoli quella maggioranza silente di popolazione che da anni neanche va più a votare.

Il livello delle nostre retribuzioni e delle nostre pensioni è tra gli ultimi d'Europa e non si riesce a capire come con questi stipendi da fame sia possibile far risalire commercio e scambi economici o pagare welfare e pensioni.
Perché in fondo il problema è tutto qui - con retribuzioni come queste come pensiamo di poter garantire pensioni decenti e aumentare il potere d'acquisto per sostenere l'economia del paese?

Il problema è effettivamente semplice - occorrono soldi per sostenere un welfare degno di questo nome e se non si prendono da chi ce li ha, certamente pensionati, gente a reddito fisso e piccole imprese, non potranno mai e poi mai sostenere un sistema pubblico pienamente funzionante.

Ormai questa opposizione da operetta è perfettamente inutile. Se non si mettono in primo piano obiettivi reali e condivisi e se non si riesce a capire le reali esigenze della gente si produce soltanto fuffa. 
E di fuffa i nostri governanti se ne intendono bene.