Dopo le elezioni in Liguria a sinistra sento sempre le stesse lamentele - gli italiani "non capiscono", "non vedono quello che ha fatto la destra", non tengono conto "della situazione", dimenticano quello che si "dice a destra".
Innanzitutto oltre il 50% degli elettori è rimasto a casa, Evidentemente nessuno è è riuscito realmente a coinvolgere queste persone e a farle uscire per andare a votare. E questa secondo me è la vera sconfitta.
Il bello è che quando argomenti convincenti sono stati messi sul tavolo molti sono usciti di casa e hanno espresso il loro parere.
Ad esempio quando alcune lotte sindacali hanno finalmente proposto e compreso obiettivi fondamentali, lavoratori che avevano abbandonato il sindacato da anni si sono rimessi nuovamente in gioco e sono ritornati in prima fila.
Quando le primarie per eleggere il nuovo segretario del pd hanno messo in primo piano la Schlein contro i soliti noti, molti sono andati a votare dopo anni di assenza politica e hanno espresso il loro parere nella speranza che qualcosa sarebbe potuto anche cambiare con una che sembrava essere fuori dai soliti giochi di partito.
E anche ora in Liguria il partito della Schlein è stato comunque premiato dai numeri - anche se questi non sono bastati a capovolgere la situazione.
Quello che mi stupisce è che molti "sinistresi" pensano di ottenere risultati diversi comportandosi però sempre allo stesso modo da trent'anni e più.
Il principale partito d'opposizione per certi versi è diventato una nuova democrazia cristiana dimenticando spesso di proporre mete e obiettivi realmente progressisti.
Si cercano "campi larghi" coinvolgendo cattolici e conservatori in alleanze improbabili per cercare di ottenere più voti e dimenticando quella gran parte di elettori che rimangono a casa e che ormai hanno rinunciato ad esprimersi.
Quella "maggioranza silenziosa" è quella che realmente potrebbe contare ma nessuno fa più niente da anni per coinvolgerla.
Anzi, molti prendono atto della cosa giudicandola "fisiologica".
Si parla di Renzi o di Calenda, si parla di cattolici "progressisti" (secondo me un ossimoro in termini) ma di chi rimane a casa perché non si riconosce più in nessuna parte politica nessuno se ne cura.
In questi ultimi vent'anni per la gente comune, in tema di retribuzioni, pensioni e servizi le cose non sono migliorate ma peggiorate di anno in anno.
La sinistra ha in gran parte supportato i provvedimenti di Monti e Fornero e ora la destra fa esattamente lo stesso applicando pedissequamente quella che era la ricetta della "agenda Draghi".
Non si tassano gli extra profitti, non si riesce a proporre e tanto meno a fare una patrimoniale valida e l'unica soluzione ormai ovvia è come sempre, ridurre i servizi, privatizzarli e tartassare sempre più la gente comune aumentando ancora una volta l'età pensionabile e riducendo l'importo reale delle pensioni stesse.
Sinceramente mi sono rotto i coglioni delle solite scuse e dei soliti discorsi che sento in continuazione.
Purtroppo in tema di economia e di servizi non ci sono state per ora molte differenze tra governi di destra e di sinistra - facciamocene una ragione.
Perché aspettarsi che avvenga un cambiamento sostanziale se poi si continua a dire e a fare sempre le stesse cose?
Perché aspettarsi che la gente ti voti quando retribuzioni e tassazione non sono cambiate neanche quando eri al governo?
Gli italiani, rispetto ad altri, sono strani. Si informano molto meno rispetto ad altri popoli europei, leggono poco, studiano ancora meno e abbandonano spesso la scuola (stiamo diventando il fanalino di coda nel panorama dell'istruzione europea).
Sono poi molto lenti nel prendere decisioni - i trend politici qui da noi durano almeno vent'anni.
C'è stato un ventennio fascista, un ventennio democristiano, un ventennio di centro-sinistra e così via.
Ora probabilmente ci sarà un ventennio di destra.
Come già successo altre volte, tra vent'anni molti vedranno che gli stipendi saranno diventati ancora più bassi e i servizi sempre più inefficienti e cambieranno parere ma per ora perdonano ai politici voltafaccia clamorosi e dichiarazioni contraddittorie - vedi Salvini con il ponte sullo stretto o la Meloni con le accise sui carburanti o sul canone Rai.
Per invertire la tendenza e incidere realmente servirebbe essere veramente progressisti ma non si vede luce in fondo al tunnel rispetto a questo argomento.