venerdì 8 maggio 2026

Energia

 



Con un emendamento al "decreto energia" il governo ha stabilito che le nostre centrali a carbone rimarranno accese fino al 2038 ammettendo l'assenza di una qualsiasi politica energetica valida e decente - a parte le boutade di Salvini.

Le quattro centrali a carbone forse ancora attivabili dovrebbero essere in grado di generare poco meno di 5 GW complessivi al prezzo di un inquinamento notevole, superiore a quello del petrolio o del gas.

Purtroppo la nostra politica energetica è partita in colpevole ritardo e si è rivelata fallimentare. 
Stiamo sacrificando spesso terreni agricoli per coprirli di pannelli solari e inverter cinesi e non abbiamo sistemi di accumulo e di distribuzione degni di nota.

Il bello è che il progetto Archimede dell'ENEA, ideato dal premio Nobel Carlo Rubbia nel 2004 per lo sviluppo di una centrale solare termodinamica, è stato dimenticato e non più finanziato e sviluppato. 

Una centrale termodinamica occupa meno terreno di un sistema di pannelli fotovoltaici ed è capace di generare energia anche diverso tempo dopo il tramonto. 
Per chi ha problemi di spazio come noi è l'ideale - l'energia di ettari di fotovoltaico viene prodotta in spazi proporzionalmente ridotti.

Indovinate da chi è stato ripreso il progetto Archimede?
Dalla Spagna che dovrebbe essere arrivata a mettere in linea la ventiquattresima centrale termodinamica e continua ancora a percorrere questa strada.

Noi invece continuiamo con bonus improbabili e provvedimenti inutili mentre gli altri usano razionalmente il frutto delle nostre ricerche.

Ventuno anni orsono il governo Berlusconi 2 stabilì che il progetto Archimede non fosse poi così importante e regalammo tutto alla Spagna. 

A Siracusa nel 2010 entrò in funzione una centrale termodinamica sperimentale ma poi Carlo Rubbia, avendo incontrato troppe resistenze e un sostanziale disinteresse dello stato, andò in Spagna per proseguire ricerche e progetto.

In Spagna ad oggi l'energia ha un costo inferiore del 50% circa rispetto a quello che paghiamo noi e probabilmente, a mano a mano che altre centrali verranno messe in linea, scenderà ancora.

Invece noi preferiamo investire il 5% del PIL in armi, aprire canili in Albania, cercare di "riformare" la giustizia, acquistare gas dagli USA e ritornare al carbone - il carburante più inquinante di tutti.