Oltre sessantamila lavoratori precari pur versando regolarmente contributi, per l'Inps non esistono.
Grazie a questo governo in tema di pensioni si è passati da vent'anni a trent'anni di contributi minimi e quindi un esercito di lavoratori pagherà ma non beneficerà mai di qualcosa.
Per tutti questi soggetti l'unica certezza (si spera) sarà la pensione di vecchiaia a settantuno anni.
Gli under 35 saranno ovviamente quelli più colpiti da questa situazione.
Il governo della carciofara doveva abolire la Fornero ma l'ha resa in realtà più stringente - altro che mille euro con un click o mille euro di minima per tutti.
Di fatto sarà sempre più difficile andare in pensione e ci si andrà progressivamente sempre più tardi.
Altra cosa da notare è che a forza di chiedere risorse ai soliti noti - lavoratori dipendenti, pensionati, artigiani e piccoli imprenditori - il tenore di vita sta peggiorando e la qualità dei servizi si sta abbassando di giorno in giorno.
Sanità, scuola e trasporti pubblici sono sempre meno efficienti e le risorse a loro destinate oltre ad essere impiegate in modo discutibile, sono sempre più ridotte.
Servono soldi ma ci si ostina a non chiederli a chi ce li ha. Super ricchi, aziende del comparto energia, banche, grandi gruppi industriali e gruppi finanziari pagano in proporzione meno tasse che un dipendente o un pensionato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
I dubbi di molti politici circa un'imposta patrimoniale sono poi un classico di questi tempi.
Anche nelle compagini progressiste spesso argomenti come questi sembrano essere tabù ma i conti pubblici sono tristemente impietosi; se spendi soldi per acquistare armi, se utilizzi risorse senza criterio per cercare di fare un ponte sullo stretto, se non controlli i conti pubblici e se non incassi, i risultati sono chiaramente sotto gli occhi di tutti: impoverimento collettivo, riduzione drastica dei bilanci familiari e uno stato di crisi documentata che è sempre più difficile nascondere.
La nostra imparziale informazione spesso si affida a comunicati come quello di Moody's o simili senza pensare che certi indicatori finanziari non raccontano mai quella che è la vita reale.
Puoi avere un rating Baa2 e aziende che chiudono, file lunghissime alle mense della Caritas o trentenni che abitano ancora con i genitori a causa di lavori precari e non continuativi.
Altro fatto da considerare è il congelamento del mercato del lavoro sempre più chiuso all'ingresso di risorse fresche.
Settantenni che lavorano sui ponteggi, che guidano camion o stanno in fonderia oltre a rischiare la vita - e le statistiche degli incidenti sul lavoro sono tristemente chiare - sono la cartina di tornasole circa il ricambio generazionale, diversamente da quello che avviene in paesi più civili del nostro.
Questo governo, quando chiamato in causa, ha dato la colpa ai governi precedenti, agli extraterrestri, alle macchie solari e alle scie chimiche ma dopo tre anni non ha ovviamente scusanti credibili.
Purtroppo molti italiani non se ne sono ancora accorti.
