domenica 11 ottobre 2020

Assange


Più di 167 politici nel mondo hanno chiesto che Julian Assange venga rimesso in libertà. Assange è detenuto arbitrariamente in Gran Bretagna per una violazione della libertà su cauzione in seguito ad un'accusa di stupro poi rivelatasi infondata e per una richiesta di estradizione del governo americano.
Nonostante l'inconsistenza delle accuse, sottolineata nel 2015 dal gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla Detenzione Arbitraria, più volte rilevata dalla stampa internazionale, dall'ONU e dal consiglio d'Europa, Assange è ancora detenuto in condizioni di massima sicurezza in un carcere inglese.
Ripetuti appelli da parte di giuristi, giornalisti, intellettuali e politici non hanno finora sortito alcun effetto.
Ormai è palese che Assange sta pagando per l'affare WikiLeaks - la divulgazione di documenti riservati che ha messo in luce i metodi impiegati dagli USA nella lotta al terrorismo e nel sistema di ingerenze nelle politiche nazionali di altri paesi.
Da notare che nella lista dei politici che hanno segnalato l'ingiusta detenzione e l'assenza di regole di tutta la situazione Assange-WikiLeaks, non c'è nessuno dei nostri garantisti da salotto.
Quasi tutti i nostri eroi si sono guardati bene dal prendere posizione e hanno rivelato quello che sanno fare meglio: ignorare quando serve, prendere posizione su temi insignificanti, ridicoli e circoscritti ed evitare accuratamente avvenimenti e vicende importanti - vedi l'assassinio di giornalisti come Daphne Caruana Galizia e di tanti altri.