Ancora una volta entreremo in guerra
senza discutere e senza pensarci su. Andremo in Libia per
“proteggere” un governo di unità nazionale che non c'è e
probabilmente non ci sarà per molto tempo – attenti a non
contrariare i nostri padroni/alleati.
Dopo aver impedito per anni ogni
tentativo di crescita democratica appoggiando un dittatore
sanguinario per poi sacrificarlo alla realpolitik dell'occidente,
dopo aver causato un esodo di profughi come da tempo non se ne
vedevano andremo alla guerra senza piani precisi e contro non si sa
bene chi.
In Libia varie fazioni si stanno
scannando in una faida infinita e non è semplice capire chi
rappresenti cosa, chi vuole governare e chi vuole solo depredare. Ora
vengono a galla tutte le questioni e tutti i nodi irrisolti della
nostra assente politica estera purtroppo affidata adesso a uno come
Renzi. E' iniziato il conto alla rovescia per un probabile intervento
paragonabile soltanto a quello alleato del 1943 - da tremila a
cinquemila militari in partenza senza consultare il parlamento e con
degli obiettivi poco chiari e in parte ancora da scegliere.
Sembrerebbe che l'importante sia non farci sopravanzare dai nostri
“alleati” ed esserci comunque come se tutta la vicenda sia
soltanto un ballo di fine anno o una serata mondana.
Tutto questo mentre le spese in
armamenti sottraggono risorse indispensabili alla nostra
sopravvivenza; negli ospedali la mortalità è sugli stessi valori
del dopoguerra e le scuole cadono a pezzi ma avremo aerei F-35 ad un
costo esorbitante e in gran parte non definito mentre le fabbriche
d'armi fanno affari d'oro.
Nel suo blog Lucia Annunziata
lamenta l'assenza di un piano B dopo che la mancata formazione di un
governo di unità nazionale ha cambiato tutti i presupposti per
possibili interventi di supporto a una transizione pacifica; il punto
è che dopo anni di caos e di guerriglia non si capisce chi possa
governare stabilmente e pacificamente la Libia e un intervento ora
scatenerebbe una guerra infinita come già accaduto in Iraq e in
Afghanistan.
Non è questione di piano A o piano
B, la guerra non ha mai risolto niente e spesso ha soltanto complicato
le cose scatenando catastrofi.
Vedere nuovamente Renzi in tuta
mimetica non compenserebbe gli inevitabili orrori che un intervento
del genere riserverebbe a tutti – per questo essere oggi a favore
della pace è importante; le risorse che destiniamo alla guerra
verranno inevitabilmente sottratte al nostro futuro.








