Questo blog è nato semplicemente per gioco. Mi è sempre piaciuto annotare quello che mi passa in mente senza alcuna pretesa, solo per il piacere di farlo. Ho volutamente evitato strategie di comunicazione complicate e ho usato questo spazio come un bloc-notes. Mentre scrivo ora, guardo la mia gatta Maia che si stiracchia sul divano e per una volta mi rendo conto di non voler scrivere di qualcuno in particolare o di un argomento preciso; voglio dedicare questo post a chi - come la gatta – si accontenta di cose semplici, a chi si è stancato di dialogare dei massimi sistemi, a chi desidera piccole cose.
Bertrand
Russel disse che l'equilibrio tranquillizza ma la pazzia è molto più
interessante – è vero, ma alla lunga essere pazzi è stancante.
Essere fuori dagli schemi e lottare per continuare ad esserlo è
qualche volta faticoso e frustrante. Ripetere mille volte cose per me
ovvie è un esercizio che non è piacevole, quindi oggi il post è
dedicato al riposo e ai piccoli desideri.
Un
piccolo balcone al sole, un libro che avevi letto vent'anni fa, una
canzone dimenticata o una vecchia fotografia e cose del genere che
contribuiscono a ricaricare la batterie.
