Fabiola Giannotti non sarà più la direttrice del CERN di Ginevra. Per due mandati - prima donna ad ricoprire questa carica - ha diretto la struttura di ricerca ginevrina ed è anche membro del Fermilab, dell'accademia dei Lincei ed è professore onorario dell'università di Edimburgo.
Il suo lavoro più noto è lo studio sul bosone di Higgs e sulla composizione della materia.
E' anche diplomata in pianoforte al conservatorio di Milano e il suo contributo allo studio delle particelle elementari è riconosciuto in tutto il mondo. Ha detto che ritornerà a fare ricerca sull'iterazione elettromagnetica e sulle particelle subatomiche.
Sulla stampa e sui mezzi di informazione esteri diversi articoli hanno raccontato il suo lavoro e la sua vita, le sue scelte e i suoi studi.
Qui da noi non ne ha parlato quasi nessuno e i nostri baldi governanti hanno ignorato completamente l'argomento. Anche il ministro dell'istruzione, occupatissima nell'individuare pericolosi "comunisti", ha ignorato bellamente l'accaduto.
Ma per come vanno le cose non poteva essere che così.
Se pensiamo che molti dei nostri (pochi) laureati vanno a lavorare all'estero e che la scuola italiana occupa le ultime posizioni in Europa nel numero di diplomati e laureati, non ci dobbiamo meravigliare che nessuno dei nostri politici ha parlato dell'argomento e che molti neanche sanno chi è Fabiola Giannotti.
Quello che però mi lascia perplesso è che neanche l'opposizione presunta progressista ha detto o scritto qualcosa sull'argomento.
Sembra che certe cose non ci tocchino e non solo non ne parliamo ma non riusciamo nemmeno a capirle.
Siamo proprio messi male.
