domenica 25 maggio 2025

Referendum

 


Ascoltando gli istituti di ricerche demoscopiche i prossimi referendum, l'otto e il nove giugno, difficilmente raggiungeranno il quorum. 

Secondo diversi pareri non più del 35% degli aventi diritto si recherà a votare e probabilmente, questi cinque referendum saranno l'ennesima occasione perduta. 

I mezzi di informazione tranne poche eccezioni non danno risalto a nessuno dei cinque quesiti; si pensa che poco meno del 30% dei possibili votanti sappia effettivamente di cosa si parli nel dettaglio. 

Ed è un vero peccato -  questi referendum per certi versi sono più importanti e più significativi delle tradizionali elezioni politiche dove designiamo soltanto chi ci dovrebbe rappresentare sperando che lo faccia correttamente. 

Nei referendum non scegliamo politici, non scegliamo schieramenti, fissiamo invece dei punti fermi per tutte le parti e per tutti i partiti. Parliamo di argomenti reali ed importanti e di mete da raggiungere direttamente senza delegare qualcuno che lo faccia per noi.

Purtroppo in questo clima addormentato e con tutti i mezzi di comunicazione ormai quasi totalmente asserviti, perfino esponenti del governo istituzionale - vergognosamente - stanno dicendo di non votare e di rimanere a casa.

E come in una brutta favola, anche nello schieramento progressista che dovrebbe essere solidale con gli argomenti trattati, i sottili distinguo e le discussioni sul sesso degli angeli si sprecano, allontanando ancora di più gli indecisi e i disinformati.


Speriamo bene. Non vi fate fregare - andate a votare.