domenica 28 agosto 2016

Terremoto


Mi piacerebbe, sopratutto in questi giorni, non leggere più le solite bufale sugli extracomunitari, sulla magnitudo del terremoti e sulla possibile previsione degli stessi.
Due o tre cose da considerare in breve:
sicuramente tra chi chiede asilo e tra chi fugge per venire qui ci saranno sempre la solite categorie di varia umanità - persone oneste, disonesti, finti profughi, veri profughi, opportunisti e persone rette come avviene per tuttel le nazionalità e per tutte le etnie da che mondo è mondo.
Noi italiani dovremmo avere la decenza di parlare dell'argomento solo a ragion veduta visto che mafia e 'ndrangheta sono ormai presenti in molti paesi del mondo – un mio amico, scherzosamente sostiene che negli USA, senza il contributo delle famiglie mafiose (gioco d'azzardo, controllo dei sindacati, racket della prostituzione e traffico di droga) probabilmente si sarebbe ancora fermi all'abigeato, alle rapine alle diligenze o all'assalto ai treni.
A parte la boutade cercate di non fare di tutta l'erba un fascio e di non cadere nelle grinfie di chi vuole scatenare una guerra tra poveri per coprire l'incapacità a governare onestamente.
Non era possibile prevedere questo terremoto – nessuno fino ad ora è riuscito a farlo - ma forse i miliardi spesi per gli F35 potevano essere spesi per cercare di riqualificare e restaurare i nostri borghi storici. Magari se invece di cercare di cambiare la costituzione a tutti i costi, qualcuno si fosse occupato degli uffici del catasto e dell'applicazione di incentivi seri per la ristrutturazione delle case più vecchie, ci sarebbe stata qualche vittima in meno nel conto. Le facoltà e i dipartimenti universitari di geologia si sono visti ridurre pesantemente i fondi – tanto a che serve perdere tempo per studiare una scienza così astrusa?
Il bello è che esportiamo in tutto il mondo le tecnologie per rendere antisismici case e palazzi e lo studio sull'uso di materiali alternativi nelle costruzioni ci vede protagonisti indiscussi ma non nel nostro paese.
Se per “grandi opere” fino ad ora si sono intese solo la TAV, il ponte sullo stretto o aeroporti da costruire in posti improbabili e non la riqualificazione del territorio, la manutenzione coerente delle strade e dei ponti, il trasporto locale e la mobilità regionale è solo colpa nostra. Se questo è il paese del ribasso minimo (aggiungi sabbia e togli cemento) è solo colpa nostra.
Se una banca non può fallire perché ha parenti tra politici mentre mancano risorse per i piccoli comuni è solo colpa nostra.
Sogniamo le olimpiadi ma non siamo capaci di gestire onestamente una gara d'appalto.
Permettiamo che la cattiva politica prosciughi tutte le risorse vitali del paese e poi ci meravigliamo – ma con quelli che abbiamo eletto che pretendete ora?
Mi avete rotto le scatole – sempre pronti a straparlare dopo - mai a combattere prima.