sabato 22 ottobre 2022

Chip

 


Oltre al prezzo dell'energia in salita - un trend puramente speculativo innescato dalla guerra in Ucraina - anche le tensioni tra USA e Cina stanno causando altri notevoli danni alle economie occidentali. 

Gli USA da tempo hanno stilato una lista dei partner commerciali cinesi ritenuti inaffidabili - in questo elenco ci sono tutte quelle industrie di elettronica alle quali vengono applicate restrizioni all'acquisto di chip e microprocessori di fascia alta. 

Sostenendo che l'esportazione di dispositivi attivi sofisticati metta a rischio la sicurezza nazionale gli USA in realtà, stanno scatenando una guerra commerciale vera e propria contro i produttori cinesi riducendo in modo mirato l'export di tecnologie avanzate verso quei soggetti che sono considerati pericolosi concorrenti in affari e in politica.

La Cina produce neanche il 15% dei componenti attivi che usa per le sue produzioni - il resto lo acquista principalmente dagli Stati Uniti e in minor quantità da altri paesi asiatici.

I cinesi hanno parlato di "bullismo tecnologico" ma queste misure stanno facendo danni anche alle economie di altri paesi e a gran parte della filiera delle industrie di elettronica di tutto il mondo che acquistano dalla Cina non soltanto prodotti finiti, ma anche pezzi "semi-assemblati" e dispositivi da assemblare.

Le stesse industrie americane non potendo più vendere a molte aziende cinesi, nel 2020 hanno avuto una contrazione del fatturato di oltre il 37% secondo stime attendibili del Boston Consulting Group.

Taiwan, i Paesi Bassi e la Corea del Sud stanno incrementando la produzione di chip evoluti ma hanno comunque bisogno di tecnologia americana e non vengono certo incoraggiati. 
Gli USA stanno mettendo in atto una vera e propria guerra protezionistica anche a livello di concessioni e di permessi di produzione. 

Probabilmente prima di cinque o sei anni questi paesi non saranno in grado di rendersi autosufficienti e competitivi in tale campo.

La "chip war" sta creando difficoltà anche alle industrie europee. 
Qui da noi produzioni significative di semiconduttori si contano sulle dita di una mano e comunque non raggiungono livelli tali da poter soddisfare la domanda.
In Italia producono semiconduttori soltanto due aziende - STMicroelectronics e Wuxi Xichanweixin. 
Per inciso paradossalmente avevamo più aziende attive negli anni '60 che adesso ma questa è un'altra storia che andrebbe raccontata.

La guerra commerciale dei chip unita agli effetti del lungo periodo covid sta avendo effetti su moltissimi comparti tecnologici come quello dell'automotive dove iniziano a scarseggiare diversi componenti e molti tipi di dispositivi mancano del tutto ritardando le consegne di nuove auto.

Gli USA stanno cercando di impedire a tutti i costi di essere sorpassati economicamente dalla Cina - imprese come la Apple stanno spostando le loro produzioni in Vietnam e in India dopo i rallentamenti delle produzioni cinesi e dopo che l’Ufficio americano per l’industria e la sicurezza (BIS) ha preso a bollare come "non verificate" decine di industrie in Cina.

Come ogni manovra protezionistica anche questa rischia di fare più danni che guadagni ma è tipico delle superpotenze inneggiare al libero mercato solo quando fa comodo. 

Questa crisi è solo all'inizio - purtroppo l'Europa non sta facendo quasi niente per cercare di scongiurarla o almeno di mitigarne gli effetti. 


giovedì 20 ottobre 2022

C'era una volta una banca

 


La vicenda di Montepaschi di Siena ci costa quasi due miliardi di euro. 

Il quarto gruppo bancario italiano ha come maggior azionista lo stato dal 2017. La crisi di MPS nasce con acquisti e operazioni discutibili come quella di Antonveneta e con 26 miliardi di perdite sui crediti accumulati fra il 2006 e il 2016. 

La recessione ha impedito a molte imprese di onorare i debiti contratti ma il buco vero e proprio è stato  causato dai tanti (troppi) finanziamenti concessi ad "amici e parenti" senza adeguate garanzie. 

MPS è storicamente da anni in mano al PD senese ma anche altre formazioni politiche tra cui Forza Italia hanno sollecitato ed ottenuto prestiti facili ad imprenditori e soggetti a loro vicini.

Il crollo di Lehman, la crisi dello spread e le nuove regole europee hanno poi aggravato lo stato delle cose.

E il governo Draghi ancora una volta ha preferito dimenticare colpevolmente le vicende giudiziarie del gruppo e ricorrere ai soldi pubblici per chiudere la questione pur essendoci la possibilità concreta di un risanamento vero che però avrebbe probabilmente intaccato il potere dei gruppi politici di cui sopra.

Risorse che potevano essere destinate ad aiuti concreti per chi sta soffrendo duramente la crisi, verranno impiegate per salvare un discutibile  sistema politico-feudale tipicamente tutto italiano.

Nel frattempo il ddl "Anziani" varato alla chetichella durante l'ultima seduta del governo Draghi  prevede l’istituzione a parte di un servizio di assistenza solo per gli anziani malati cronici. 

Gli aiuti alle famiglia con persone non autosufficienti verranno praticamente azzerati.



mercoledì 19 ottobre 2022

Allons enfant

 


Ancora una volta la Francia si è svegliata. Hanno iniziato i lavoratori delle raffinerie bloccando le consegne di carburante in tutto il paese, seguiti dai ferrovieri, dai lavoratori della sanità, della scuola e dagli studenti.
Le raffinerie sono bloccate da tre settimane e nonostante la situazione economica rispetto alla nostra sia nettamente migliore, tutti chiedono che gli extra-guadagni dei gruppi come la Total vengano tassati e redistribuiti per aiutare le fasce più deboli.

Qui da noi di tassazione sugli extra-profitti o di aiuti ai redditi più bassi non se ne parla proprio e non soltanto ora che c'è un governo di destra - non se ne è minimamente parlato neanche con il governo dei "migliori".

Un esponente di NOMISMA - società di consulenza economica e di ricerche di mercato fondata tra gli altri da Romano Prodi - ha consigliato agli italiani di procurarsi un gruppo elettrogeno per l'inverno; vedi la forza e l'autorevolezza dei nostri intellettuali ...

E ora l'ineffabile PD ora scopre che c'è gente in difficoltà e propone ricette e soluzioni ma prima che passasse all'opposizione ha seguito fideisticamente e ciecamente le direttive di un esponente dei grandi circuiti finanziari con i risultati che vediamo tutti.

Non credo che l'attuale governo abbia le capacità per fare qualcosa - staremo a vedere. Il fatto che l'informazione sia occupata poi con il parrucchiere della Meloni mentre 2400 lavoratori dell'Ansaldo sono stati messi per strada, non fa ben sperare.

Nel frattempo le file alla Caritas sono sempre più lunghe e sono composte in gran parte da italiani. 
Basta una spesa imprevista, una malattia, un licenziamento e famiglie una volta "normali" si ritrovano sul lastrico da un giorno all'altro ma non fanno notizia quanto i rolex di Totti.


venerdì 14 ottobre 2022

2400



A Genova 2400 lavoratori di Ansaldo Energia rischiano seriamente di perdere il posto di lavoro. 
Stanno protestando da giorni e tra le altre cose, hanno bloccato l'aeroporto.
I soliti pompieri protestano per i disagi e anche gente comune - probabilmente non ancora raggiunta dalla crisi - fa la stessa cosa, infastidita dalle manifestazioni di protesta.

Purtroppo c'è il solito tipico vizio tutto italiano, di non accorgersi di quello che sta succedendo fino a quando non si è coinvolti direttamente in prima persona.

I media in gran parte sono stati silenziosi come se niente stesse accadendo. 

2400 licenziamenti all'Ansaldo potrebbero arrivare fino a diecimila e oltre calcolando tutto l'indotto che si muove attorno a questa realtà, ma nel modo della nostra informazione pilotata non c'è traccia di quello che sta succedendo.

Sappiamo tutto degli attacchi russi in Ucraina. 
Sappiamo tutto quello che Volodymyr Zelens'kyj dice ogni giorno.
Sappiamo tutto, parola per parola dei discorsi di Putin e di Biden ma ignoriamo quello che sta succedendo a casa nostra.



domenica 9 ottobre 2022

Entanglement

 


Ultimamente si è parlato molto dell'equazione di Dirac su internet e sui social. 

Quello che la rende intrigante è il suo enunciato:

“Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo, diventano un unico sistema."

In realtà le cose sono molto più complicate e il significato dell'equazione ha validità soltanto se riferito a particelle elementari che non interagiscono con altri spazi o altre particelle.
La correlazione quantistica non è spiegabile con i dettami della meccanica classica e molti scienziati hanno preferito analizzare sistemi quantistici dal punto di vista delle informazioni contenute o veicolate dai sistemi stessi.

Questo approccio ha aperto le porte a nuove teorie quantistiche dell'informazione e allo sviluppo di computer quantistici e di nuove forme di crittografia.

Per inciso l'equazione di Dirac corretta dovrebbe essere questa:

(i∂̸ – m) ψ = 0

Ovviamente è chiaro che una definizione del genere si presta alle interpretazioni più strane e qualche volta più melense. Le cose in realtà sono molto diverse e l'entanglement - per certi versi - è ancora tutto da studiare e da capire e sarà un campo della fisica dal quale aspettarsi moltissimo.

Nonostante le precisazioni di molti amici, mi piace però pensare che due sistemi distinti - una volta uniti e poi separati - possano in qualche modo interagire sempre fra loro e che "l'intreccio" possa non finire mai. 



domenica 2 ottobre 2022

Quello che non capisco

 


Ho sempre ammirato ed invidiato quelli che dopo aver ascoltato qualche parola di un discorso o di una notizia capiscono tutto al volo.
Io devo fare sforzi notevoli e spesso sono costretto a riascoltare tg o a rileggere articoli e notizie diverse volte per cercare di capirci qualcosa.

Questa volta la faccio facile: l'ENI è controllata dallo stato e dovrebbe garantire energia al nostro paese - è stata creata proprio per questo e al tempo di Enrico Mattei ha contribuito non poco al nostro sviluppo economico.
 
Fin qui tutto bene ma quando ho saputo che ENI ha sede fiscale in Olanda ho iniziato ad avere qualche dubbio. 
Altre difficoltà le avute quando ho capito che il prezzo dell'energia e quello del gas in particolare, vengono stabiliti in borsa (sempre in Olanda).

Qui gli speculatori acquistano quantità enormi di gas (che sono sulla carta - i famosi futures, contratti di acquisto a termine) per controllare e far salire i prezzi e di conseguenza i loro guadagni.
ENI ed Enel (che anche lei ha sede fiscale in Olanda ...) sono parti dell'ingranaggio.
Con la crisi attuale il fatturato di ENI è andato alle stelle - si parla di diversi miliardi in più - mentre le nostre bollette sono aumentate a dismisura e molte attività sono in difficoltà. 

Il comparto delle ceramiche e quello del vetro ma anche altre attività industriali e commerciali come metallurgia, meccanica, alberghi e ristoranti sono entrate in crisi e cassa integrazione e licenziamenti sono purtroppo sempre più frequenti; qui dove abito molte aziende di ceramiche hanno spento i forni e ridotto al lumicino le loro attività e a catena anche tutte le attività di contorno - quello che viene chiamato "indotto" - sono entrate in crisi.
 
Pensionati, disoccupati e altri soggetti con redditi medio-bassi hanno difficoltà a pagare le bollette dell'energia ma nessun provvedimento è stato preso per aiutarli. Gli aumenti delle pensioni erogati dal "governo dei migliori" equivalgono a una colazione domenicale al bar e l'inflazione sta aggredendo il potere d'acquisto in modo assai pesante.

Putin per ora c'entra poco perché i prezzi di erogazione del gas e del petrolio vengono fissati con largo anticipo quindi probabilmente lo zar sta vendendo a prezzi stabiliti un anno fa e anche più.

Quello che non capisco è perché un ente controllato dallo stato si comporti esattamente come una società di investimenti privata spostando anche sede fiscale all'estero.
Altra cosa che non riesco a farmi andare giù è perché non si menziona l'argomento da nessuna parte e tutti i media invece ci stanno insegnando come cuocere la pasta facendo bollire meno l'acqua, spegnere le luci in casa o come asciugare i panni risparmiando corrente. 
L'aumento delle bollette viene considerato come un fatto assodato ed inevitabile da tutto il nostro imparziale giornalismo da operetta.

Mi aspetterei che almeno parte di quei guadagni extra di cui sopra vengano redistribuiti agli utenti come è giusto che sia. 

Ma questo argomento non l'ha affrontato ancora nessuno e non ho ascoltato proposte valide che vadano in questo senso.

mercoledì 28 settembre 2022

Dopo le elezioni



Dopo le elezioni ho letto una marea di post di gente - anche quelli di molti amici - che dopo i risultati e la vittoria del centro-destra si sono vestiti a lutto. 

La "vittoria dell'oscurantismo", la "Meloni al potere", le "libertà personali compromesse" e via di questo passo. 
Chi non "si riconosce più in questo paese", chi frigna per "la rinascita del fascismo" e chi pensa perfino all'espatrio in un'atmosfera da affondamento del Titanic.

Cari amici quello che umilmente vorrei dirvi è che avete votato per anni un partito che si è progressivamente spostato al centro fregandosene delle sue radici storiche, un partito che ha fatto una legge elettorale da ottenebrati e che nonostante ne avesse avuto più volte l'occasione, non ha minimamente pensato a cambiare.

I leader si sono affidati fideisticamente alla fantomatica "agenda" di un banchiere che del salario minimo, di quello che è diventato il mondo del lavoro e di tutte quelle misure atte a proteggere gli strati più deboli se ne è semplicemente fregato.

La destra qui da noi ha vinto già da tempo - se una donna che ha bisogno di abortire è costretta nella metà dei casi a rivolgersi a strutture private (anche nelle regioni di "sinistra"), se nei casi di violenza carnale sono le vittime a doversi difendere, se vengono stilati contratti di lavoro a cinque euro l'ora, se settantenni continuano a lavorare e a cadere dai ponteggi, se pensionati sono costretti a cercare un pasto caldo alla Caritas, tutto questo sbandierato "progressismo" è molto difficile da vedere.

Scuola, lavoro, trasporti e sanità pubblica sono andati da tempo progressivamente deteriorandosi nell'indifferenza generale. 

L'astensionismo diffuso ha reso evidente che più di un italiano su tre non si sente rappresentato da nessuno e non reputa più il voto uno strumento utile di cambiamento.

Nonostante questo i risultati elettorali sono stati considerati dai boss di questa politica con la solita supponenza dimostrando ancora una volta quanto siano distanti dal mondo reale.

Il fatto è che se vinci al lotto hai culo ma se vinci le elezioni c'è sempre un motivo reale - che ci piaccia o meno la democrazia è questa e serve farci i conti. 
Neanche a me piace avere un governo del genere ma la maggioranza dei votanti si è espressa così.

La ricerca del voto utile, del voto "contro la destra" e non del voto su proposte serie per risolvere i problemi delle persone, ha contribuito a creare questa realtà. 

E la cosa è andata avanti e avanti contribuendo a creare una classe politica simile a quella democristiana degli anni '50 e '60 autoreferenziale e completamente fuori dal mondo ma attentissima alla sua sopravvivenza.

Ora che i responsabili di partito non facciano autocritica chiusi nei loro paesi dei balocchi, posso anche capirlo ma che molti elettori non si facciano domande e continuino a vivere in questa realtà virtuale proprio non lo capisco. 




lunedì 29 agosto 2022

Crisi

 


Siamo appena entrati in una crisi economica gravissima dopo i buoni risultati di crescita post covid. Già molte aziende sono ridotte al lumicino e sono state costrette a ridurre pesantemente l'attività e a far rimanere a casa molti lavoratori. I costi dell'energia sono ormai fuori controllo e non solo a causa di Putin ma soprattutto a causa della speculazione finanziaria. In questa crisi i profitti di molti gruppi finanziari - in primis quelli che operano nel settore energetico - stanno vertiginosamente salendo. Per non parlare poi dei gruppi bancari e dei gruppi d'investimento che stanno speculando sul nostro prossimo default. Intanto suona l'orchestrina della campagna elettorale - mai vista campagna più sgangherata e approssimativa. Promesse irrealizzabili, argomenti assolutamente irreali e stronzate sparate senza rete che ad un esame razionale sembrano una solenne presa in giro ai danni degli elettori. Si avvicinano tempi durissimi e mai come ora la politica è stata così distante dalla vita reale. L'assenza di un vero polo progressista mai come adesso, si fa sentire. In realtà il messaggio che passa è soltanto quello di non far vincere la "destra" (o la "sinistra") turandosi il naso e andando a votare. Idee e soluzioni praticabili zero a parte quelle che prevedono il ripristino dell'immunità parlamentare o di sottrarre - ancora! - soldi alla sanità per l'educazione sportiva. Si parla di "devianze", di servizio di leva obbligatorio, di blocchi navali o di "agende" improbabili ma per le bollette, gli stipendi e il conto della spesa quotidiana che si fa?