La sanità calabrese ha chiesto aiuto ai medici cubani per mancanza di personale. Sembra che i concorsi indetti per trovare medici e personale sanitario siano andati deserti (nessuno però ha avuto il coraggio di domandarsi perché).
Nonostante la situazione, poche settimane fa i manager calabresi si sono aumentati lo stipendio a maggioranza. I pochissimi che si sono opposti sono stati accusati di "demagogia".
Ovviamente il grosso della nostra puntualissima informazione non ha dato alcun riscontro all'accaduto.
Gli stipendi dei nostri "manager" superano di parecchio le retribuzioni di molti capi di stato stranieri e di molti manager dell'industria privata.
Sembra sia più conveniente dirigere una qualche struttura sanitaria qui da noi che essere l'ad di IBM, General Motors o Hewlett Packard o magari il ministro della difesa USA.
Anche i bilanci per la spesa sanitaria - di cui spesso si sottolinea l'inadeguatezza - in realtà sono spesso uguali o superiori a quelli di altri paesi ma chissà perché non sono sufficienti a mandare avanti la baracca in modo decente e non si riesce mai a capire esattamente dove vanno a finire le risorse disponibili e in che modo vengono impiegate.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Pronto soccorsi affollati con tempi di visita biblici, malati dimessi prima del dovuto, mancanza di farmaci base, liste d'attesa infinite (anche se ricorrendo all'intramoenia o direttamente alle strutture private i tempi si accorciano miracolosamente).
Purtroppo soggetti del genere saranno votati ancora - la vera tragedia è questa.
