domenica 22 marzo 2020

Finalmente una cosa bella



Cubani, vietnamiti oltre che cinesi e russi hanno inviato medici e materiali per aiutarci nell’emergenza. Quelli che sono in genere considerati i paesi “no”, brutti, sporchi e cattivi si sono mossi senza esitazioni.
Viceversa la nostra beneamata Europa si è presentata subito con le frasi infelici della Lagarde – (che per inciso hanno fatto crollare immediatamente le borse favorendo i guadagni di gruppi di speculatori) -   e con molti dei suoi paesi membri che come prima cosa hanno pensato bene di bloccare aiuti e materiali medici a loro vantaggio e poi hanno pensato (ma solo pensato) a misure comuni per combattere la pandemia.
La repubblica ceca con il suo governo, osannato a suo tempo da Salvini e Meloni, ha pensato bene di appropriarsi di materiali e supporti sanitari destinati a noi con una mossa degna dei peggiori banditi di strada. 
Dopo questa tempesta che mi auguro passerà presto, entreremo in una crisi economica senza precedenti – spero che potremo affrontarla con le idee precise, avendo finalmente chiaro chi lavorerà con noi per il benessere comune e chi no.
E dovremo anche ripensare al concetto di “beni comuni” – fino ad ora ci siamo sacrificati per salvare banche e gruppi finanziari e chi si occupa dell’economia dell’Europa unita, da tempo è espressione diretta della finanza privata che ha dimostrato di essere molto poco interessata al benessere delle persone – l’esempio greco è lampante.
L’idea di un’Europa senza frontiere è bellissima – spostarsi liberamente, studiare in altri paesi, muovere merci senza dazi e senza intoppi burocratici è sicuramente una grande cosa ma fino ad oggi stiamo pagando veramente troppo.
Abbiamo pagato per costruire distretti industriali in altri paesi e molte delle nostre industrie hanno potuto delocalizzare la produzione chiudendo fabbriche in Italia.
Quelle risorse, se erogate direttamente qui da noi, avrebbero potuto evitare tutto questo. Anche gli accordi economici che non hanno fatto altro che prestarci soldi che avevamo già versato all’Europa mi sembrano una colossale stupidaggine.
Abbiamo dovuto ridurre molte delle nostre produzioni agricole per aderire a dei patti scellerati firmati da politici che spesso non sanno neanche di che si parla e chi pagherà per le loro decisioni.
In realtà questa Europa è servita soltanto ad alcuni paesi per poter prevaricarne altri e per sottometterli. 
La Germania è un classico esempio – ha avuto condonati quasi tutti i debiti di guerra e ha avuto un trattamento di favore per potersi risollevare ma ha poi preteso da Italia, Grecia, Portogallo e altri un rigore che ha danneggiato le rispettive economie avvantaggiando la loro.
Un’economia che pretende rigore dagli altri ma poi falsifica i dati delle emissioni dei diesel o protegge banche che andrebbero chiuse per aver venduto per anni titoli tossici e per aver proposto ai clienti investimenti al limite della truffa.
E ora, anche i politici che dovrebbero rappresentarci sono divisi tra una fede cieca e ottusa in questa Europa e un sovranismo de “noantri” fatto di chiacchiere, assenze (tanto lo stipendio da europarlamentare arriva comunque) e un’opposizione di facciata fatta tutta sui social con solenni bufale e falsità ma non dove sarebbe realmente necessaria.
La speranza è che attraverso questa crisi - che sarà lunga e dolorosa per noi tutti – possiamo finalmente aprire gli occhi e smetterla di giocare e iniziare a pensare.