sabato 9 aprile 2016

Referendum



La ministra francese dell'ambiente Ségolène Royal ha annunciato una moratoria sulle ricerche di idrocarburi nelle acque territoriali francesi e ha auspicato provvedimenti simili in tutta l'area del Mediterraneo.
Il ragionamento della Royal è molto semplice: se l'obiettivo è quello di ridurre progressivamente l'uso delle energie fossili perché consentire ancora ricerche e erogare nuove concessioni?
Mentre qui da noi si sta facendo del tutto per affossare un referendum che mette in discussione solo parzialmente l'estrazione di idrocarburi, altri paesi fanno delle politiche energetiche serie fissando traguardi di lungo periodo.
Tra sguattere del Guatemala, intercettazioni e emendamenti compiacenti nei nostri governanti è evidente soltanto l'assenza totale di una qualsiasi visione a lungo termine in tema d'energia e l'asservimento totale alle lobby petrolifere. E' già accaduto con il gioco d'azzardo, con le spese per gli armamenti, con i provvedimenti a favore delle banche.
Sono abbastanza pessimista sull'esito del referendum del 17 aprile; troppa disinformazione, scarsa copertura mediatica e il disinteresse diffuso renderanno difficile raggiungere il quorum – sembra che gli italiani ormai non siano più abituati a farsi sentire e il partito del non voto è diventato la prima forza politica.
Peccato perché è proprio nella crisi di adesso che possiamo giocarci il futuro; già in settori vitali come quelli della scuola e del lavoro abbiamo perso molto accettando leggi aberranti che stanno contribuendo a creare un nuovo medioevo senza farci uscire dal tunnel. I dati sulla disoccupazione – intendo quelli reali, e i dati sulla qualità dell'insegnamento ci proiettano tra i paesi una volta detti del terzo mondo, per non parlare poi della libertà dell'informazione – Bruno Vespa ancora si fregia del titolo di giornalista ...
Leggendo e ascoltando certe fonti sembrerebbe che tutti i nostri problemi siano imputabili agli immigrati o ai gay o ai centri sociali o che l'assenza di progetti e di politiche serie sia colpa dei cinque stelle; abbiamo amministratori di municipalizzate e di enti pubblici che guadagnano più di Obama, deputati e senatori tra i meglio pagati del pianeta – che aspettiamo a farci sentire?