Ornette Coleman credo sia stato uno
dei più influenti musicisti di jazz degli ultimi sessant'anni.
E' venuto a mancare l'undici giugno
e nonostante l'età ha suonato e composto musica incessantemente
dall'inizio degli anni '50. Miles Davis quando lo ascoltò per la
prima volta lo definì “uno svitato” ma la sua musica ha
influenzato il jazz moderno con l'uso dell'improvvisazione, le
contaminazioni tra rock, blues elettrico e musica seria e il suo
originale modo di comporre ha contribuito a creare una nuova
generazione di musicisti.
Quando frequentavo il liceo
ascoltarlo insieme ad altri artisti come Sonny Rollins o Miles Davis
era quasi un obbligo – la sua musica dava un senso di freschezza e
di liberazione inusuale per quei tempi.
Con il passare degli anni ho
ritrovato ispirazioni alle sue melodie e ai suoi modi di suonare in
molti artisti più giovani; non solo nel jazz ma anche nella musica
elettronica d'avanguardia e nella world music – con il senno di poi mi sono reso conto
che quella che consideravo una moda passeggera era un contributo
all'arte e alla musica importantissimo.
