L’Italia si appresta a buttare via ben 14 miliardi di euro in spese militari oltre a quelle già preventivate. Nonostante le difficoltà economiche, nonostante un sistema sanitario e un sistema scolastico al collasso, nonostante migliaia di italiani vicini alla povertà, nonostante il potere di acquisto a livelli sempre più infimi e un tessuto produttivo alla fame.
Obbedienti ai dettami del padre-padrone americano stiamo entrando in una crisi economica da paura per finanziare le industrie di armi perlopiù americane. Abbiamo scuole con i tetti che cadono, università senza mezzi, trasporti regionali che fanno piangere e servizi inesistenti ma continueremo a comprare F35, navi e carri armati senza discutere. Abbiamo un esercito con più generali di brigata che brigate ma fa niente - l’importante è spendere soldi per mantenere tutta questa struttura ancora in piedi.
I soldi per le armi si trovano senza discutere ma quelli per un salario minimo o per aiutare chi si trova in difficoltà non ci sono. Nella mensa della Caritas della mia città da qualche anno il numero degli italiani che usufruisce del servizio è in continuo aumento; famiglie che fino a poco tempo fa riuscivano a vivere dignitosamente ora non riescono a soddisfare i bisogni elementari e lo stato sociale sembra essersi dissolto.
Nonostante la pubblica opinione sia nettamente contraria i nostri politici continuano – con il supporto della stampa e di gran parte dei mezzi d’informazione – a essere i servi sciocchi di Biden che seduto comodamente sul suo scranno alla casa bianca incita a boicottare le forniture di gas russo e ad applicare misure restrittive sempre più pericolose.
Il suggerimento di Draghi è stato quello di alzare la temperatura dei condizionatori; da una persona così illuminata e lungimirante come viene dipinta dalla nostra informazione avrei voluto sentire ben altre cose. Ovviamente in parlamento nessuna discussione, nessun invito all'apertura di un possibile negoziato.
Abbiamo mandato a puttane paesi come la Grecia che forse si sarebbe potuta salvare con meno soldi di quanto spendiamo ora ma in questa guerra nessun paese occidentale ha provato ad imboccare la strada del negoziato e della pace. Tutti i politici fanno la voce grossa come bravi soldatini ubbidienti e l’informazione è diventata a senso unico.
Siamo veramente tornati agli anni trenta – quando c’era lui.







