domenica 22 settembre 2024

Immigrati e immigranti.

 


Continua imperterrito il mantra sulla presenza di "troppi immigrati" in Italia, molti si sentono "meno sicuri" (nonostante in realtà i reati contro il patrimonio siano in netta diminuzione da anni a differenza di quelli finanziari) e invocano una maggior "fermezza" dello stato e delle istituzioni. 

Queste affermazioni hanno fatto la fortuna elettorale di molti partiti - Fratelli d'Italia e Lega tra i primi e dominano i mezzi di informazione.

Anche sui social l'immigrato "cattivo" è ormai un personaggio ricorrente come quelli della Disney o della LucasFilm.

Una cosa che vorrei ricordare è che in moltissimi paesi siamo stati in realtà noi italiani a portare vera delinquenza; controllo del gioco d'azzardo e della prostituzione, gestione dei traffici di stupefacenti, speculazione edilizia, controllo dei lavoratori e dei sindacati - dico che probabilmente senza la mafia gli USA sarebbero ancora fermi all'abigeato o all'assalto di diligenze. 

Sembra che fenomeni come la 'ndrangheta o la camorra siano ormai anche pesantemente presenti in molti paesi del nord-Europa che consideriamo "civili".

I nostri mezzi d'informazione a reti unificate in genere però raccontano questa favoletta sugli "arrivi" dimenticando il numero, da anni in continuo aumento, degli italiani che scelgono l'estero per studiare e per lavorare rispetto a tutti gli stranieri che vogliono entrare in Italia. 

In un paese di vecchi come il nostro, il numero dei giovani in fuga all'estero per motivi di studio o di lavoro fa preoccupare. 
E fa preoccupare la miopia dei nostri governanti e delle opposizioni - che sull'argomento non riescono altro che a dire frasi fatte. 

Dopo aver sistematicamente affamato e impoverito quelli che chiamiamo "paesi in via di sviluppo" ci meravigliamo se poi orde di poveracci cerchino di scappare degli inferni che abbiamo contribuito a creare.

Mi preoccupa poi pure che dei dementi parlino di "razza italica" senza sapere che gli italiani non sono niente altro che il prodotto di invasioni ripetute,  fughe e mescolanze continue. 

Il fatto è che per non scomparire come paese abbiamo bisogno di giovani che possano mettere su famiglia e che lavorino pagando le tasse, pagando i servizi come scuole e sanità e pagando anche le nostre pensioni.

Senza tassare gli extra-profitti, senza regolarizzare chi arriva qui da noi, senza rivedere spese come quelle degli armamenti non vedo come potremmo sopravvivere.
Anche su questo argomento l'attuale maggioranza di governo sta proponendo le stesse cose della maggioranza precedente: aumento dell'età pensionabile, diminuzione dei servizi, privatizzazioni e cessioni. 
Già si parla dell'ennesimo "governo tecnico".

Paghiamo chi raccoglie pomodori cinque euro l'ora se va bene e ci consideriamo "furbi" senza pensare che se chi lavora fosse retribuito decentemente molte cose potrebbero cambiare.

Non vedo come la "razza italica" possa continuare ad esistere a queste condizioni.

Pensateci prima di cedere ai soliti luoghi comuni.