martedì 7 novembre 2023

Cessioni e catastrofi.

 


Il cda di TIM ha dato il via libera all'offerta di 22 miliardi del fondo americano Kkr per l'acquisizione della rete. Non è ancora chiaro il destino di Sparkle - la consociata che gestisce le reti di connessione internazionali.
Con questa acquisizione le comunicazioni italiane saranno interamente in mano a soggetti privati esteri che potranno condizionare e controllare le nostre connessioni e i collegamenti con il mondo.

Da tempo si sapeva che questa acquisizione prima o poi sarebbe andata avanti. La prima fase riguarderà il controllo delle reti primarie e dell'intera attività wholesale - in seguito un accordo quadro definirà l'erogazione e l'assegnazione dei servizi.

La gravità di queste manovre d'acquisizione non è stata percepita interamente dai nostri governanti. 
In realtà tutto è nato nel '97 con lo smantellamento dell'IRI e con l'inizio delle privatizzazioni selvagge che nel 2001 hanno reso possibile la cessione e la svendita di Telecom. 

Prodi e Draghi furono i principali attori di questa commedia che riuscì a trasformare quella che era un'azienda in attivo in un comodo bancomat per soggetti come Fiat, Benetton, Tronchetti-Provera e tanti altri. 

Lo slogan in voga era che "ce lo chiedeva l'Europa" - in realtà tutti i paesi europei hanno tenuto le telecomunicazioni nazionali sotto stretto controllo considerando giustamente questi assett essenziali per la sicurezza nazionale. 
Francia e Germania, pur privatizzando la gestione delle reti, hanno conservato un "nocciolo duro" nell'azionariato delle varie società per continuare ad avere potere decisionale.

Ora con questa acquisizione avremo un settore strategico come quello delle telecomunicazioni con un centro direzionale di comando all'estero che elaborerà strategie sulla base dei propri vantaggi e delle proprie esigenze che non sempre coincideranno con le nostre.

Con Telecom siamo stati fra i primi a creare reti in fibra ottica e data center moderni - ora siamo tra gli ultimi paesi europei per tasso di digitalizzazione. 
Prima del '97 Telecom era in attivo - dopo l'ondata di privatizzazioni il debito è cresciuto di anno in anno fino a raggiungere dimensioni catastrofiche.

Un passo avanti verso il completo asservimento nel generale silenzio di tutti.