venerdì 25 novembre 2022

Forti con i deboli

 


Il vecchio detto "forti con i deboli e deboli con i forti" descrive perfettamente l'operato del nuovo governo.

Dopo anni di opposizione urlante e di proposte fantasiose, Giorgia Meloni si è scontrata con la dura realtà. 

Assenza di risorse, pressapochismo e mancanza di una vera classe dirigente capace di governare seriamente, hanno prodotto una manovra economica che ancora una volta castiga i più deboli ed è piena di falle e di errori marchiani.

Ovviamente le sparate sentite in campagna elettorale da subito apparse irreali, hanno lasciato il posto alla prosecuzione pedissequa delle politiche economiche di Draghi - la Meloni ora è costretta a fare il lavoro sporco dopo che il "Migliore" si è opportunamente eclissato al momento giusto.

Non gli dovrebbe risultare difficile farlo - è una che in passato ha asserito che Ruby fosse la nipote di Mubarak, ha votato a favore della riforma Fornero e dei provvedimenti del governo Monti e di tante altre porcate - tutto questo nonostante il piglio da pasionaria rivoluzionaria che ha incantato l'elettorato. 

Pur di rimanere in sella ha detto tutto e il contrario di tutto (trivelle no, ma oggi si ...) rispettando in pieno la miglior tradizione della politica italiota.

Con le sue sparate è riuscita a montare una campagna di distrazione di massa - aiutata anche dalla mancanza di una opposizione intelligente e con i mezzi di informazione ormai totalmente asserviti - dove sembra che la colpa della crisi sia di chi "preferisce rimanere sul divano", dove non si parla di tassazione sugli extra-profitti ma di improbabili blocchi navali come se lo sbarco di poveri morti di fame sia il principale motivo della crisi. 

Che gli aumenti delle pensioni siano insulti al limite del ridicolo, che la sanità stia soccombendo definitivamente sotto l'assalto dei privati e che si riparli del ponte sullo stretto e non di salari fermi al palo da trent'anni, non sembra incidere per ora sul sostegno di chi l'ha votata.

Non si pensa a una riforma fiscale organica o a controlli condotti seriamente ma si preferisce fare qualche regalino a chi già non ha problemi, non si parla di aumento delle retribuzioni ma si pensa di erogare soldi a chi si sposerà in chiesa in un clima da sagra paesana e di sospendere il reddito di cittadinanza.

A livello internazionale stiamo riuscendo a collezionare figure di merda epocali ma in assenza di proposte e di persone serie c'era da aspettarselo. 

Ricordate il "tunnel dei neutrini" ? E gli ottantaquattromila chilometri "quadrati" dei litorali italiani ? Beh, questi scienziati sono ancora al potere.

Probabilmente finiremo ancora una volta in amministrazione controllata - ma con la crisi economica mondiale e le tensioni internazionali odierne avremo pochissime probabilità di cavarcela senza ritornare all'età della pietra. 

Per un paese che era uscito dalla guerra con un trend di sviluppo simile a quello del Giappone sarà un bel risultato - pensateci.