sabato 16 luglio 2022

Lavoro e informazione

 


In questo periodo leggere e fruire dell'informazione italiana presuppone avere stomaco forte e nervi saldi. Articoli su chi non trova lavoratori dipendenti, sviolinate al governo dei "migliori" messo in crisi da cattivoni irresponsabili, odi agli inceneritori e ipotesi sulla separazione Totti-Blasi dominano il panorama della nostra informazione.

Di lavoro e di sicurezza ignorata si continua allegramente a morire - manovali o autisti ultra sessantenni coinvolti in orribili incidenti, braccianti uccisi dalla fatica o dal caldo, apprendisti fatti fuori da “tragiche fatalità”. In tutto questo le retribuzioni continuano ad essere ridicole rispetto alla media europea senza alcuna garanzia di equità.

Poi c'è chi si domanda perché non si fanno più figli e l'Italia stia diventando un paese di vecchi e c'è chi si preoccupa perché le risorse per pagare le pensioni si stanno assottigliando pericolosamente. 

Anche un bambino riuscirebbe a capire che garantendo stipendi decenti i giovani potrebbero mettere su famiglia più facilmente e retribuzioni adeguate potrebbero garantire l'erogazione di pensioni senza attingere ad altre risorse.

Purtroppo i nostri giovani più capaci stanno emigrando all'estero in modo sempre più massiccio ma molti italiani come nelle comiche, si preoccupano invece dei poveracci che riescono ad arrivare qui vivi dall'Africa o da altri paesi ancor meno fortunati del nostro.

I nostri valenti giornalisti di questo sembrano non accorgersi proprio e ormai gli articoli fotocopia si sprecano. Maledetto reddito di cittadinanza ... I giovani non vogliono più fare sacrifici ... Nessuno vuole più fare la gavetta … I giovani sono troppo choosy ...

Ristoratori che non trovano camerieri, fabbriche senza operai specializzati, negozi senza commessi ormai sono diventati dei set come quelli di Cinecittà dove periodicamente vengono messi in scena questi peana lacrimogeni.

Giornali e giornalisti che hanno fatto scuola ormai si sono inchinati al volere dei padroni di turno in modo così sfacciato che certe volte fanno quasi pena, tutti presi nella realizzazione di queste insulse telenovelas prodotte ad arte per coprire le magagne del mondo reale.